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Al Ristorante Joia la troupe della Serie Tv “Nadia Ellis – The Vegan Italian Chef”

Al Ristorante Joia la troupe della Serie Tv “Nadia Ellis – The Vegan Italian Chef”

Al Joia fa tappa la Serie Tv Internazionale “Nadia Ellis – The Vegan Italian Chef” che dopo le riprese in Sardegna, Puglia, Emilia Romagna e Toscana, ecco terminare il suo viaggio a Milano.
Pietro Leemann ha aperto le porte del suo ristorante alla conduttrice del programma e chef Nadia Ellis, milanese di nascita e israeliana di adozione. Nadia è la prima host vegana di cucina italiana in Israele, da anni vive a Tel Aviv ormai considerata la nuova capitale vegan, con la percentuale più alta al mondo di ristoranti vegan-friendly.
Pietro e Nadia hanno passato insieme un tempo di parola e di riflessione, un tempo per confrontarsi su alcuni argomenti come: l’importanza della biodiversità per il futuro della nostra alimentazione, la cucina vegetariana come scelta orientata a migliorare la nostra esistenza senza rinunciare al gusto, la cucina come strumento straordinario per affermare il nostro pensiero ed esprimere le nostre scelte di vita. In questa piacevole chiacchierata si sono toccati molti temi e tra questi si è parlato di cosa si debba intendere per Alta Cucina: uno scambio culturale, un laboratorio di idee e di gesti volti a costruire un pensiero nuovo sul cibo, uno spazio che parla di sé ma in relazione con l’Altro e la Natura. Secondo Leemann, l’Alta Cucina deve essere in grado di fare e portare cultura, quindi capace di diffondere la giusta educazione alimentare in un tempo di responsabilità verso le nuove generazioni e il pianeta. Attraverso i piatti, e alla filosofia a essi sottesa, si generano emozioni ed esperienze che promuovono il cambiamento nel soggetto. Il cibo può essere un mezzo di trasformazione solo se viene trattato bene, quindi con cura e attenzione, da chi lo tocca e lo cucina. E chi cucina è responsabile di tale trasformazione.
Nadia Ellis e Pietro Leemann hanno riflettuto sul fatto che sia Israele che l’Italia siano Paesi con una grande varietà di frutta e verdura, custodi di una antica cultura vegetariana insita nella loro tradizione culinaria. Quindi nel rispetto di questa tradizione, la cucina deve essere attenta alla materia prima, alla stagionalità, alla biodiversità del territorio, al passato ma anche alla contemporaneità. Una cucina che si rivolge a una clientela, la medesima per entrambi, culturalmente curiosa e stimolata dai cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo, non solo in termini di alimentazione più sana ma anche nei confronti dell’ecologia. Una clientela che spesso è appartenente al mondo onnivoro ma, con animo sensibile e aperto, si avvicina a proposte culinarie alternative come quella vegetale e veg.

Il programma “Nadia Ellis – The Vegan Italian Chef” uscirà a novembre come prima edizione esclusiva su il più importante network di Israele Ananey Communications e, successivamente, sarà lanciata su scala europea. La produzione e la regia della serie è stata affidata a Marco Tricomi, esperto di format televisivi come My Planet Vegan di Sky. Il format è a puntate nelle quali si parla del territorio italiano in tutte le sue caratteristiche, quindi non solo cibo; un racconto di luoghi, cultura e ricette della tradizione reinterpretate in versione vegan sotto la guida della chef Nadia Ellis. L’idea di fondo della trasmissione è quello di stimolare le persone a reinterpretare la cucina con ingredienti animal-free per dialogare con il mondo attuale. Non si vuole né stravolgere le abitudini alimentari né convertire necessariamente al cibo vegetariano e vegano, ma soltanto farlo conoscere in quelle che possono essere le sue molteplici declinazioni.


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