logo-mini

Joia Vip, Non sono un super uomo e altre notizie

Joia Vip, Non sono un super uomo e altre notizie

Joia, 30 gennaio 2021

Non sono un superuomo

Cara amica, caro amico,
Questo presente ci sta mettendo a dura prova. Ognuno di noi, a livello globale, si è ritrovato a dover affrontare situazioni mai vissute, queste hanno alimentato incertezze e paure.
Un tira e molla dei vari governanti che non hanno saputo bene quali pesci pigliare, se quello della medicina o quello dell’economia. Un vero sfiancamento per le persone abituate, prima, a pensare e agire in libertà, una vera prova e messo in atto di obbedienza civile alla quale ci siamo adeguati.
Nel mio piccolo ho aperto e chiuso il Joia più volte, inventato assieme ai miei compagni ogni tipo di proposta, utile solo in parte a coprire le spese vive dell’attività. Il fine tenere unita la preziosa brigata del Joia e tenere il morale alto, se passate in questi giorni al ristorante si respira l’aria dei giorni migliori.
Ognuno ha reagito con impegno, lavorare con la mascherina 10 ore al giorno, improvvisarsi autisti, adattarsi ai continui cambiamenti non è cosa facile. L’altalena delle imposizioni dettate all’ultimo, la non chiarezza, la mancanza di prospettive inasprisce gli animi e alimenta l’insofferenza.
Pur messo a dura prova ho ammirato il lavoro svolto dai vari Conte e Berset e naturalmente da tutto il comparto degli operatori sanitari, costretto a turni massacranti per arginare la situazione. Una situazione nuova per questa generazione che si è trovata impreparata. Ho trovato ammissibile che si siano commessi errori, da questi è indispensabile e me lo aspetto, che se ne traggano degli insegnamenti.

Il viaggio della vita già di suo è frammisto da difficoltà e sofferenze di varia natura che non si possono ignorare. Nella cultura vedica sono distinte in adhyatmika (causate dal nostro corpo e dalla nostra mente), adhibhautika (causate da altri esseri viventi), adhidaivika (causate dalle forze naturali).
Se ciò non bastasse una certa umanità ci mette del suo e osservando la storia, le onde di lucidità si sono sempre alternate alla stupidità e raramente si è imparato dal passato. I soliti tentativi di acquisire ricchezza e potere, di limitare la libertà intellettuale e di scelta per biechi scopi, alimentare ogni volta quando possibile, divisioni e conflitti. Ieri e oggi.
Affermare che ogni presente è migliore del precedente è un esercizio inutile. Pensare all’umanità come gruppo in continua evoluzione migliorativa è una chimera.

E’ più sensato porre se stessi come protagonisti di un cammino individuale, responsabili delle proprie azioni e dei risultati da esse generati. Il fine, attraverso il modo in cui si riesce a vivere le esperienze, è il raggiungimento della verità. Il successo arriva coltivando la virtù e avendo l’umiltà di accettare quanto poco conosciamo della sfera materiale, di noi stessi, degli altri e dell’amor che “move il sole e l’altre stelle”.
Questa attitudine, davvero ardua per il sottoscritto che pur si impegna molto, contribuisce a mantenere un senso critico nell’osservare quanto ci succede attorno. Come si comportano coloro che ci guidano, a quali modelli di riferimento si riferiscono, quanta coscienza hanno rispetto ai valori sopradescritti. Un esercizio fondamentale per non perdere la bussola, per essere reattivi e liberi nelle nostre scelte. Quando tutto va liscio non ci si pone il problema ma è nella difficoltà che i nodi vengono al pettine. Quest’ultima, pensandoci bene, ha uno scopo evolutivo preciso.

Osservando questo cruciale presente mi sembra che l’attitudine generalmente imposta sia circoscritta alla sfera materiale.
Da una parte si cerca di mantenere lo status sociale, non è possibile, questo nella vita è comunque altalenante. La vera felicità si può raggiungere e non è un luogo comune, attraverso buone relazioni e buone scelte.
In campo medico, per come mi è stato dato modo di informarmi, leggendo gli articoli dei medici accreditati e seguendo le loro dichiarazioni, ci si occupa del corpo in modo meccanicistico senza considerare la sfera psicologica e spirituale dell’individuo. E’ come rovesciare un albero, se le sue radici non sono alimentate si inaridisce.
Ma è mai possibile? Già le scienze mediche tradizionali consideravano l’essere nella sua completezza. Perché limitarsi al “ciò che non conosco e che non so non esiste” e voler dimostrare a tutti i costi empiricamente -altrimenti non si fa nulla-, quanto è già stato dimostrato nel corso dei millenni ad esempio dalla “medicina cinese”, dall’ayurveda, dalla medicina tradizionale di tutti i popoli.
Conosco altri medici e non pochi, sia di medicina convenzionale che di medicina olistica, che curano questo Virus come un’influenza, tosta ma pur sempre un’influenza. La cosa interessante è attestare che le persone nella maggior parte dei casi guariscono. Perché allora non portare, oltre al vaccino come unica ratio e per il quale a priori non sono contrario, strumenti per stare meglio mentre si è costretti a letto aspettando che passi?
Naturalmente, avendo provato ogni cosa, per patologie estreme, per età molto avanzata e quando la situazione si complica, è necessario correre ai ripari, come si è visto con le immagini drammatiche che ci hanno martellato per mesi.
Mi aspetterei che la medicina ufficiale si adoperi anche con i molti altri strumenti a disposizione. Bisogna avere anche il coraggio di dirci, tema estremamente delicato, che di malattie e di vecchiaia si muore. Freud affermava “Nessuno crede nella propria morte. Oppure, in altre parole, nel suo inconscio, ognuno di noi è convinto della propria immortalità”. Io aggiungerei terrena.
Perché non istruire le persone a trattare bene anima e corpo con uno stile di vita sano? Nel mio cospicuo giro di amicizie, che devo dire hanno uno stile di vita igienista, poche di loro si sono ammalate, magari sono stati portatori sani e a chi è accaduto tutte sono guarite con facilità.
Rinnovando in Svizzera il mio premio di cassa malati, ho posto alla responsabile questo quesito. Non sarebbe cosa giusta premiare chi si comporta in modo corretto?
E’ risaputo, molte ricerche e le statistiche evidenziano che chi non fuma, mangia in modo sano, fa attività fisica ed è sereno si ammala meno (e vive più a lungo).
La sua risposta è stata interessante, nel paese esiste un patto di solidarietà che sostiene coloro che si ammalano più spesso. Cosa giustissima.
Importante è però, dal mio punto di vista, portare le persone ad essere protagonista della loro salute. La società da parte sua dovrebbe maggiormente contribuire alla diffusione di un cibo sano per tutti. Premiando ad esempio, come sta succedendo con le nuove direttive Europee, chi coltiva biologico, inserendo al contempo tasse importanti a chi produce inquinamento e cibo spazzatura. L’economia finalmente incanalata verso scelte che vadano, non solo a parole, a favore della comunità.
Contribuire a proteggere il pianeta (quindi noi stessi), è così facile risolvere le stupidaggini che abbiamo generato e continuare a godere dello straordinario luogo in cui viviamo.

Nella mia impotenza di piccolo uomo e di piccolo imprenditore mi piacerebbe, quando le bocce saranno ferme, di avere quelle risposte che mi diano delle prospettive, per lo meno per organizzare la mia vita. Se come alcuni delineano, questa situazione potrà ripresentarsi anche in futuro, abbiamo imparato come conviverci e come superare le prossime influenze?
Come dare prospettive alle persone a parte aiutandole a migliorare il loro stile di vita?
Forse proteggendo quelle più a rischio e insegnando a proteggerle (l’abbiamo imparato) invece di imprigionare tutti indistintamente.
Mi aspetto anche che mi venga detto in modo chiaro chi si è ammalato e guarito e chi non si è ammalato. Analisi in funzione dello stato di salute, della biografia, delle abitudini di vita e alimentari, dell’età, della condizione sociale. Vorrei anche capire come, in questa situazione di emergenza estrema, sono state curate le altre malattie che come ho sentito dire da un medico nel frattempo non hanno cessato il loro decorso.

Le ore di introspezione di questa mattina sono trascorse serene e intense. Mi hanno aiutato ad acquisire forza e stimolato la “Chiara visione”.
Con certezza so che continuerò a promuovere uno stile di vita sano e a stimolare a fare scelte virtuose. Soprattutto a coltivare in me una visione completa della realtà. In quella prospettiva la vita diventa un viaggio straordinario che va ben oltre la dimensione limitante di adhyatmika, adhibhautika e adhidaivika.

Con vicinanza e affetto

Pietro Leemann

 

NOTIZIE IN BREVE

In questa fase di attesa Sauro e Raffaele hanno inventato una schiscetta molto interessante. Legata a paesi diversi e quindi a culture diverse. Ogni settimana proponiamo due menu, ad esempio Indiano e Giapponese, oppure Messicano e del Medio Oriente. Sono serviti in un prezioso lunch box che ha un vuoto a rendere di 5 euro. Uno stimolo a non generare rifiuti, sempre in tutti i sensi ingombranti.
Ieri ho assaggiato quello indiano, era così buono che ho proposto di servirlo non solo a pranzo, ma anche a cena.

Orari di ritiro e di consegna:
• Dal lunedì al giovedì 12-14.30 / 15-18
• Venerdì 12-14.30
Consultate la proposta della prossima settimana

*****

Il fine settimana continuiamo la proposta di “Alta cucina a casa”, un menu più completo servito il giovedì sera, il venerdì sera e il sabato sera.
Consultate la proposta attuale
Consultate la proposta della prossima settimana

*****

La stessa continuità con gli aperitivi, 25 golosi assaggi serviti in una divertente scatola stile quelle dei cioccolatini. Accompagnati da un vino a vostro piacere o un cocktail da miscelare a casa.

*****

Il Joia Lab continua ad essere attivo, presto sarà integrato con nuove proposte.
Consultate la lista attuale

*****

Antonio è sempre pronto ad abbinare alle vostre scelte i nostri straordinari vini che per il momento stanno “dormendo” in cantina.

*****

Per San Valentino, prevedendo che tutto sarà ancora fermo, prepareremo un menu dedicato, come è stato con quelli di Natale e Capodanno e una torta al cioccolato per i vostri tête à tête.

*****

A dire il vero non sono fermo, anzi forse non ho mai avuto così tanti progetti come di questi tempi. Partecipo ad attività culturali, scrivo, lavoro per il miglioramento della qualità del cibo, ho intessuto relazioni con persone speciali. Le difficoltà uniscono e aprono nuove prospettive.

*****

Ci stiamo preparando a puntino per una prossima apertura, abbiamo nuove idee che decolleranno con essa.


Comments are closed.