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Joia Vip, lupi vestiti da agnelli e altre notizie

Joia Vip, lupi vestiti da agnelli e altre notizie

Joia, 5 aprile 2019

Lupi vestiti da agnello

Cara amica, caro amico,
Qualche giorno fa sono andato al Mudec dove si propongono due mostre straordinarie, quelle di McCurry e di Bansky. La forza narrativa di Steve è incedibile, mi sono chiesto come riesca a cogliere quegli attimi, che fotografano il tempo in modo così intenso da far venire i brividi. Mai un fotografo mi ha dato tanta emozione.
Il personaggio di Bansky Senza Volto è emblematico, con la sua arte, molto diretta e quasi brutale, senza compromessi difende la libertà individuale e l’uguaglianza tra chi può di più e consuma ogni cosa e chi no, una sorta di Robin Hood del presente.
Mentre parcheggiavo la bici, si è avvicinato un signore distinto, in bella vista un badge, tipo quelli che danno all’entrata delle conferenze per farsi riconoscere quali relatori.
Con gentilezza mi ha chiesto come stavo, si è informato sulla mia provenienza, si è complimentato per la mia scelta di locomozione ecologica.
Con lo stesso tono di voce amichevole ha continuato spiegandomi di far parte della Croce Rossa, in missione quel giorno, assieme ad altri sedici volontari, per raccogliere fondi per sostenere la ricerca per combattere i tumori infantili.
Con la mano destra teneva delle cartoline molto colorate e impreziosite da una carta patinata, con la sinistra stringeva un bel mazzo di banconote da 10 e 20 euro che sventolava con una certa fierezza. Quel giorno per me c’era una grande opportunità, acquistare delle cartoline per perorare la sua causa e al contempo alleggerire la mia coscienza, per la modica somma di un deca o di più se proprio insistevo.
In giro per Milano incontro molte persone che chiedono denaro, vendono libri, partecipazioni a associazioni ed enti vari, altre più semplicemente fanno l’elemosina davanti ai bar o sedute all’angolo della strada.
In modo diverso fanno perno sul buon cuore di molti, cercando di ottenere qualche soldo. Raramente ascolto, il ritornello è sempre lo stesso, piuttosto guardo la persona che mi sta davanti e mi lascio portare dall’istinto e un po’ dall’umore del momento.
Questa mattina per esempio, contento che piovesse, mi ha fatto piacere comperare un ombrello da quel simpatico uomo africano, riconoscente mi ha ringraziato con una stretta di mano sincera e con un bellissimo sorriso.
Tornando al sedicente uomo della Croce Rossa, è stato istruttivo osservarne il metodo. Facendo leva sui sensi di colpa, scudo con i bambini ammalati e prendendo come garante un’organizzazione d’indiscussa credibilità, cercava di ottenere il massimo del profitto nel minor tempo possibile. Un vero artista, con la puzza però dell’imbroglione. Al mio no si è voltato stizzito rivolgendosi ad altre persone più degne del mondo civile.
Il sabato il Mudec è frequentato da molte famiglie che spensierate si rilassano, guardano una mostra, mangiano un boccone, un bell’ambiente dove i bambini giocano rincorrendosi e gli adulti chiacchierano tra di loro.
L’uomo si è avvicinato a una coppia con figli e ha ricominciato il suo teatrino, una stretta di mano al papà, una pacca sulla spalla a un bambino, una carezza all’altro più piccolo, un sorriso alla mamma, loro sì che capiscono la sofferenza dei più deboli!
Non sopporto i manipolatori, ribollendo dentro sono andato dal guardiano che cura l’entrata e gli ho raccontato di quanto stava accadendo.
Il molto sveglio e barbuto giovane ha capito subito e all’istante si è mosso, camminando verso il sedicente personaggio. Questi con nonchalance, facendo finta di essere uno dei tanti avventori del luogo, si è allontanato alla chetichella, unico naturalmente degli altri fantomatici sedici crocerossini.
Pedalare verso il Joia, si era fatta sera, mi ha aiutato prima a calmare l’adrenalina, poi a pensare alla parte del mondo abitata dei lupi vestiti da lupi e a quello dei lupi vestiti da agnelli.
I primi si dichiarano con affermazioni altisonanti del tipo i messicani sono il male dell’America! (i migranti sono il male dell’Europa!). Il cambiamento climatico non esiste, è un’invenzione di qualche stolto scienziato! E’ giusto che le donne guadagnino meno dei maschi! E via di seguito sugli stessi toni. A ognuno scegliere se contrastarli o se sostenerli, dando loro atto che perlomeno non nascondono la loro indole e il loro pensiero. E’ interessante osservare come quelle persone siano archetipi che si assomigliano da una parte all’altra del globo, dall’ordinata Austria, al colorato Brasile, alla generatrice di molti geni Italia, all’accogliente Svizzera.
I secondi sono davvero infidi, si mostrano in un modo, per un fine diverso da quello che dichiarano, di solito pro tasca loro o pro interesse loro, che va dalla conquista dell’ingenua ragazza al peggio. Mi sembra molte volte non troppo consapevoli di come agiscono, molte altre però sanno benissimo ciò che fanno e sono pericolosi come i serpenti. Una modalità soprattutto maschile, non necessariamente dei maschi, che tende ad agire guardando poco lontano dal proprio naso.
Per fortuna c’è una terza categoria, che solitamente se ne sta per i fatti suoi, di persone che prima cercano di far bene loro, solo in seguito ed eventualmente si mostrano agli altri con trasparenza e senso civile. E’ meno rumorosa e per questo mi piace, vada per gli slogan dei bambini gridati ai quattro venti, indispensabili in questo momento di cambiamenti impellenti e necessari, non sopporto invece le esternazioni aggressive. Si esprime in modo pacato, dopo aver riflettuto e ponderando le parole, nel rispetto di chi sta loro di fronte. Fa del proprio meglio per agire senza compromessi, cosa non facile e coltiva l’onestà. Quanti ne conosco!
Come riconoscere gli uni e gli altri? Dal risultato delle loro azioni che generano gramigna o buoni frutti. Avendo la certezza che prima o poi ogni nodo viene al pettine.
Buoni frutti nel vero senso del termine, lo stesso avviene nel mondo del cibo, quella mozzarella della cascina di Lago Oscuro, i formaggi di Chiara, le mele che ho gelosamente conservato dall’albero di casa, hanno davvero una straordinaria sostanza.
Diffido invece dei due per tre, dell’olio evo biologico a sei euro, di cereali provenienti da chissà dove, dal latte senza una marca riconoscibile, ai “all you can eat”, veri untori della salute di chi li frequenta. Ma anche di chi sostiene che il riso e le verdure non possano essere coltivate biologicamente, è probabile che abbiano qualche cosa da nascondere. Nel prossimo notiziario approfondirò il tema, dando suggerimenti su come muoverci in un mercato solo apparentemente impazzito, che invece il più delle volte ci vede benissimo! Nel quale però è sempre più facile muoversi adattando il proprio paniere al meglio, che non necessariamente significa più caro.
Cordiali saluti.

Pietro Leemann

 

NOTIZIE IN BREVE

Federica Baj, Daniele e Luigi di Corbari, l’amico Giovanni di Orto Sano hanno iniziato a portarci i frutti della primavera, buoni e dolci gli asparagi, amare al punto giusto le fave, croccante e turgida la barba di frate. Ho raccolto le prime erbe nei miei prati e l’aglio degli orsi che quest’anno è particolarmente abbondante.
In questi giorni abbiamo così potuto iniziare il nuovo menu, uno studio e una realizzazione buona e interessante (dal mio punto di vista il risultato è straordinario). E’ tornato l’uovo apparente, impreziosito da una foglia d’oro, “Homo vegetus” diventa dolce, nascono la zuppa “Il cielo del Bramante” e “Walk of life”, un crumble di mele e rabarbaro ispirato a una canzone dei Dire Straits che mi porta a molti ricordi. E molto altro che potete scoprire qui.

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Con Rachele Zurini, domenica 12 maggio a Cascina Caremma dall’amico Gabriele Corti e sabato 18 maggio da Marco all’hotel Cristallina di Coglio, organizziamo due uscite alla ricerca di erbe spontanee, curative e alimentari. Rachele è naturopata diplomata e da anni si occupa ti divulgare le conoscenze della medicina popolare.
In mattinata raccoglieremo, quindi trasformeremo in gustose preparazioni. Quest’anno vorrei dare interpretazioni con uno sguardo deciso all’Oriente, legandomi alla cultura giapponese che mi piace molto, che conosco bene e che interpreta gli ingredienti con purezza e trasparenza.

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In Svizzera ci sono le votazioni politiche che stanno ridisegnando gli equilibri e dettando nuove priorità. I partiti verdi stanno raccogliendo molti consensi e molti partiti stanno facendo proposte sui temi legati alla sostenibilità. Le città di Lucerna, Zurigo e Basilea hanno dato segnali chiari rispetto al tema. Dopo 35 anni di residenza all’estero, porterò il mio contributo votando, sono emozionato e sento il peso della responsabilità di scegliere quei candidati, più vicini al mio pensiero e a quanto difendo da moltissimo tempo. Una cucina sana e rispettosa delle persone, degli animali e del pianeta che ci ospita.
Dal mio punto di vista oggi la priorità è l’ecologia, le nostre scelte individuali sono indispensabili, dalla nostra alimentazione, al modo di muoverci, di riciclare, di riscaldare e molto altro. Le persone si stanno sempre più attivando in tal senso.
E’ però necessaria una presa di posizione e un appoggio dal modo politico, sceglierò per questo partiti e candidati credibili, preferibilmente che anche in passato abbiano dimostrato coerenza e portato avanti azioni in modo concreto in tal senso.
I bla bla, la demagogia, il populismo, le finte promesse, il rimando a un tempo che sarà non possono più essere, è indispensabile agire adesso.

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Il lunedì dell’Angelo il Joia sarà regolarmente aperto, sia a pranzo che a cena.

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Abbiamo anche iniziato il menu del bistrot serale e una quindicina degli asparagi molto
interessante che troverete in menu a partire dal 15 aprile. Scoprite la carta completa.

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Sabato 13 aprile sarò ospite di Fruttamami. C’è un programma molto ricco, molti i relatori di grande spessore, dal Maestro Peppe Vessicchio, all’amico Michele Riefoli, a Michele Scognamiglio, al vulcanico Sergio Serrano. Il mio intervento sarà alle 11.30


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