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Joia Vip, Le donne, gli uomini e altre notizie

Joia Vip, Le donne, gli uomini e altre notizie

Milano 1 dicembre 2018

Cara amica, caro amico,
L’altro giorno sono stato alla presentazione del libro intervista di Davide Oldani, intitolato “Le D’Onne lo sanno”. Davide è molto bravo, in cucina è intelligente, così come nella promozione del suo marchio. Ci accomuna l’amicizia con Gualtiero Marchesi, abbiamo anche lavorato assieme in via Bonvesin de la Riva, siamo persone vicine e volentieri condividiamo idee e pensieri.
L’incontro si è svolto allo hub di Identità Golose, che si trova in via Romagnosi, dove prima era la sede della fondazione Feltrinelli. Erano presenti molti invitati di fama e alcune delle molto conosciute donne scelte e intervistate dal collega cuoco.
La moderatrice di Davide e Vittorio Sgarbi era Maria Luisa Agnese, presenti Lella Costa, Oscar Farinetti e tanti altri.
Io come sorridente testimone e osservatore del pandemonio che ne è uscito.
Davide ha esordito con una dichiarazione forte: le donne non sono adatte alla cucina dei ristoranti come il suo.
Un’affermazione forte in questo tempo e che a molti è sembrata sessista. Prontamente Costa e Agnese sono intervenute stuzzicandolo con domande e al contempo affermando il loro diritto di essere donne con pari opportunità.
Sgarbi, da provocatore com’è, ha colto la palla al balzo. In quel frangente, per montare ulteriormente gli animi già accesi, si è mostrato anche dissacratore; con un ragionamento tutto suo, ha parlato della sessualità di Cristo. Ha saputo così montare un gran calderone, stile televisivo per intenderci, in quei programmi dove a un certo punto tutti gridano e che evito come la peste.
Così il caro Davide si è trovato tra due fuochi, quello sgarbiano, che gli ha sparato anche qualche bonario insulto e quello femminile, piccato da posizioni per loro anacronistiche.
Per fortuna a suo soccorso è intervenuto Oscar Farinetti, con un divertente intervento, giocato sul tema di cibo e sesso, ha sdrammatizzando il momento.
Ha preso anche la parola Paolo Marchi che ha parlato della bravura di molte cuoche in cucina.
Finalmente Davide, non senza aver sudato freddo, è riuscito a riprendere in mano le redini del dibattito e tutto è felicemente terminato con sperticate lodi al suo operato.
A confronto con lui, nella mia vita ci sono sempre state molte donne e non saprei come farne a meno. Anche nella mia cucina. Mi portano una visione differente, mi aiutano a rimanere con i piedi per terra, contribuiscono a moderare il linguaggio dei maschi che collaborano con me. Hanno una sensibilità diversa che mi stimola.
In quella buona ora mi sono divertito molto, un bel concentrato di umani determinati, anche determinanti per una certa società.
Uscendo e camminando verso il Joia, era una bella serata, con via Manzoni illuminata da belle vetrine, i Giardini Pubblici silenziosi e accoglienti, mi sono lasciato trasportare da pensieri più metafisici.
Il primo passo è stato pormi rispetto alle varie persone intervenute, tutte abituate a affermare il loro carattere e a garantire le loro posizioni, spesso duramente conquistate, ognuna di loro nel proprio ambito eccellente.
Con alcune, come con Davide, mi sono sentito più affine. Rendendomi conto che le affinità sono determinate da esperienze di vita simili. Mai uguali, altrimenti saremmo fatti con uno stampino, nel nostro caso ad esempio sono particolarmente diverse le scelte alimentari, anche mi sembra la relazione con l’altro sesso.
Così Vittorio Sgarbi, che potrebbe sembrare quasi un mio opposto, è diverso da me solo per vissuti e scelte diverse fatte.
Nella passeggiata notturna mi è sembrato di cogliere anche l’essenza di Lella Costa, grande attrice, che da molto tempo e con una marcia in più ha osservato e si è osservata.
Per mio carattere, mi piace moltissimo scoprire gli altri, è facile perdermi nei meandri di tante personalità diverse.
Per uscirne quella sera, altrimenti avrei rimuginato tutta la notte, sono tornato ad analizzare quell’assunto di Confucio, già emerso nella mia ultima lettera e che spesso mi attraversa in queste settimane, che dichiara “La via dell’essere è il fare”.
Nella sua visione ognuno ha delle caratteristiche, sia femminili che maschili. Nella cosmogonia taoista corrispondono a Yin e Yang. Uno contiene una parte dell’altro in proporzioni diverse.
In me osservo caratteristiche maschili predominanti sotto certi aspetti, altre femminili. Alcune sono più in equilibrio, ad esempio so comandare ma volentieri mi faccio dirigere da altri.
Queste caratteristiche formano la personalità che non è un diritto ma un’acquisizione. Come spiegano i Veda siamo ciò che abbiamo prodotto, una volta ci ritroviamo più femminili e magari donne, un’altra uomini. Secondo quella scuola è fondamentale capire quali sono le proprie caratteristiche, quelle sono il punto di partenza di ogni individuo. Possono essere accettate o modificate, se non piacciano, attraverso il fare. Il viaggio è personale, ognuno ha il diritto di intraprenderlo come sente e andrebbe rispettato per questo. Non limitandolo al di ognuno transitorio stato di sesso, colore, ceto, razza, specie o quant’altro.
Cordiali saluti e buona preparazione alle vostre Feste, vi aspetto presto!
Pietro Leemann

NOTIZIE IN BREVE

Giovedì 6 dicembre iniziamo il menu invernale, mamma mia, siamo quasi a Natale! Un progetto ricco, dolce e gustoso. Mi sembra abbiamo fatto un bel lavoro.

Abbiamo iniziato a preparare il “Pane di Natale”, grazie all’amicizia con un bravo pasticcere è migliorato ulteriormente. Ha anche un contenitore molto bello. Uno è con cioccolato e zenzero, l’altro con scorze di arancia e spezie.

Assieme a lui come novità un pane di spezie al cioccolato, messo in un bel contenitore di bambù. Un incontro tra la tradizione nordica e quella orientale.

E’ nata Joiatella una crema spalmabile di sesamo e cacao, delle gelatine, una di uva fragola, l’altra di cotogne da un albero che conosco.

Come idee regalo i buoni per pranzi o cene al Joia, quelli anche per i corsi alla Joia Academy, dove è iniziato il primo master di cucina. Le proposte sono tante e stimolanti.

Il Joia sarà aperto fino a sabato 22 dicembre, riapriremo il 7 gennaio. A Sant’Ambrogio come pure l’8 dicembre saremo regolarmente aperti.

Stiamo progettando di uniformare la proposta del pranzo, pur mantenendo l’idea di una proposta sana e democratica. Le racconterò.

Sono stato a New York per qualche giorno. Con la Fondazione Gualtiero Marchesi abbiamo celebrato il Maestro. Gli altri giorni ho girato in città, alla ricerca di stimoli. Forse per coincidenze l’ho trovata meno frizzante del solito. Tranne qualche luminosa eccezione, ho trovato la qualità del cibo mediocre. Milano in questo momento è molto più interessante e stimolante. Nei quartieri più poveri poi questa crolla completamente, i negozi riempiti di cibo spazzatura. Non è giusto, un cibo buono e sano dovrebbe essere un diritto per tutti.


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