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Joia Vip, La sorgente dell’intelligenza e altre notizie

Joia Vip, La sorgente dell’intelligenza e altre notizie

Joia, 4 dicembre 2020

La Sorgente dell’intelligenza

Cara amica, caro amico,
Durante le ultime passeggiate montane, nelle quali ho misurato il tempo attraverso il colore delle foglie che da verdi sono passate a rosse, poi a gialle, oggi marroni giacciono sul terreno, mi sono posto un quesito di non facile risposta.
Quanto è intelligente l’essere umano? Lo è maggiormente rispetto ad altri esseri viventi come gli animali e le piante?

La riflessione è proseguita in una Milano prima riempita di attività, poi nuovamente svuotata, pedalando prima in maniche corte e poi ben bardato con sciarpa e pullover.
Per farmi un quadro più completo ne ho parlato con altri, giovani e meno. Anche con una ragazza di dodici anni, che mi ha confermando la grande lucidità che c’è nell’età dell’innocenza.

Per ispirarmi ho ascoltato delle lezioni del mio maestro, nelle quali ho confermato a me stesso come sia importante avere guide virtuose.
Mi sono soffermato osservando i grandi cambiamenti in atto e i comportamenti delle persone, un grande stimolo anche questo per capire meglio.

A confronto con il modo animale l’intelligenza, mi sono detto, non è tanto la quantità di nozioni che si riescono ad accumulare, che servono a muoversi nel mondo e sono funzionali alla nostra specie, per un elefante o una gallina necessarie in modo diverso.
Nemmeno la costruzione di marchingegni complessi di cui il mondo è saturo, lo stambecco che salta da una rupe all’altra ne fa tranquillamente a meno.

Forse è la capacità di sintesi con la quale rendiamo le scoperte utili a uno scopo, dall’invenzione della ruota al concepire come usare l’energia solare per far funzionare la bici elettrica. Il fine in quei casi è migliorare la qualità della vita, muovendosi con minore sforzo e maggiore efficacia, procacciando il cibo, diminuendo i pericoli, grazie al riscaldamento centralizzato vivendo confortevolmente l’inverno.
Una facilità di vivere per la quale non abbiamo bisogno di fare direttamente esperienza, come quando abbiamo imparato a camminare e a parlare. Gli animali invece sì, come pure nelle società tradizionali nelle quali era necessario ingegnarsi ogni giorno. Il contadino sapeva costruirsi la stalla come il giogo per i buoi, la massaia preparava in casa il pane e i crauti. E’ una conquista o una perdita? Sicuramente con il trattore e la mungitrice il contadino ha più tempo a disposizione, forse per pensare, oppure per andare al bar con gli amici e guardare la televisione.

Il tempo a disposizione ha contribuito allo sviluppo delle arti, delle scienze, alla ricerca delle risposte alle domande esistenziali, sfociate nello sviluppo delle religioni e delle filosofie.
Non abbiamo più bisogno di creare molte cose perché possiamo acquistarle, per divertirci e tenerci in forma abbiamo inventato gli sport, per realizzare i sogni possiamo viaggiare dove vogliamo.
Una corsa che spesso diventa spasmodica, nell’arco della vita ci troviamo la casa piena di apparecchi. Non bastando il riscaldamento per l’inverno, installiamo l’aria condizionata per l’estate. La nostra cucina diventa sempre più avveniristica, arredata con forni sempre più performanti e con robot di cucina in grado di trasformare ogni cosa.

Non mancheranno sempre più morbide poltrone per rilassarci, diffusori musicali per ascoltare la migliore musica. Ancor più avvolgenti piumini per stimolare un sonno riposante, una sala da bagno dalla quale non si uscirebbe mai. Se un nuovo confort appare all’orizzonte lo facciamo nostro, rimanendo frustrati se non ci riusciamo. Una corsa all’acquisto delle scarpe più belle, del vestito che ci rappresenta di più, del profumo che ammaglia i cuori.
Su quel modello esistenziale, alimentato da chi più e da chi meno, si appoggia il consumismo. Probabilmente flagello di questo presente, del quale siamo corresponsabili protagonisti.

Nella sua dimensione lo stambecco è più saggio e si stressa meno, passa i suoi giorni a cercare un ciuffo d’erba più verde e se non lo trova, in un battibaleno, si sposta da una montagna all’altra. Senza nemmeno bisogno di scarpe chiodate, corde e piccozze, come lo ammiro!

In aggiunta ai cuscini per fortuna, ne ho comperato uno che mi fa fare dei sogni straordinari, i più fortunati non si accontentano e iniziano a cercare un benessere più duraturo, che li accompagni durante tutta la giornata, anche quando piove e quando il pantalone ideale per quell’occasione è rimasto in lavanderia dopo l’orario di chiusura.
Anche in situazioni più complicate delle quali la vita è disseminata, sembrerebbe a volerci mettere il bastone tra le ruote, osservandola bene invece sempre pronta ad insegnarci nuove cose che ci migliorano.

Per perseguire quel benessere non effimero, come descritto da innumerevoli tradizioni che dagli albori della civiltà umana tramandano le loro discipline.
Ognuna di queste molto meno costosa della sauna installata in casa, che necessita però di una grande dose di coraggio, prerogativa dei cuori più arditi.Quello di lasciare una dimensione rassicurante e avvolgente, pur riconoscendo la sua realtà effimera e rendendoci conto di quanto sia sdrucciolevole. Per una nuova nella quale mettiamo letteralmente in gioco corpo e anima (sarebbe più preciso dire coscienza).

La prima volta, il passaggio a nuova vita, è simile a un tuffo da un trampolino un po’ tropo alto per le nostre capacità. Per renderci conto poco dopo che è più simile al varcare una soglia, di qua le aspettative mai realizzate abbastanza e dalle quali ci siamo lasciati assorbire, di là un paesaggio così inaspettato quanto extra ordinario. Non dissimile dal passaggio tra la veglia e il sonno, come mi è stato raccontato anche tra la vita e la morte. Dimensioni non dissimili, solo poco conosciute e razionalizzate.

Oltre quell’uscio finalmente scopriamo noi stessi e quello che è ancora più bello gli altri. Preziosi compagni di viaggio tutti, con o senza pelo, dove il kurta non è diverso dai jeans con le toppe, l’effimera bellezza del corpo, che prima o dopo appassisce, diventa fascino senza età. Cadono le inutili barriere delle specie, dei colori della pelle e delle piume, delle variegate varietà di sessi, di religioni, di cibi e di pensieri. Degli amici del bar Mario alcuni decidono nuovi viaggi, altri li perdiamo perché diventati di una prevedibilità siderale.

Niente paura, velocemente ci rendiamo conto che ad ogni passo se ne aggiungono di nuovi, con i quali, se diventiamo bravi, impariamo a dialogare, senza bisogno di cercare le parole o di imparare nuove lingue.

La mattina, mossi da un’energia che non conoscevamo, ci alziamo sempre più presto, per recitare quei mantra che ci aprono la mente e il cuore, oppure facciamo un giro nella città ancora dormiente o nel bosco che diventa brulicante di vita appena la prima luce si manifesta.
O semplicemente ascoltiamo il silenzio, diventato inaspettatamente il luogo dove stare. Non nella solitudine ma collegati alla Fonte di ogni realtà e degli innumerevoli esseri che la compongono. Fonte di ogni intelligenza e di ogni saggezza. Ognuno di noi in viaggio, ogni giorno più sacro.

Per noi, come per la cara aquila, che con un unico tuffo e un lungo stridio che mi ha raggelato il sangue, si è lanciata dall’alta roccia per ghermire la sua preda.

Mille auguri per queste feste che spero per tutti noi all’insegna di rinnovata intelligenza.

Con vicinanza e affetto,
vostro

Pietro Leemann

 

NOTIZIE IN BREVE

E’ probabile che non riusciremo ad essere a ristorante aperto per questo Natale e le Feste. Ci siamo così organizzati per un menu da asporto o consegnato a domicilio. Stimolante e facile da realizzare a casa. Si può ritirare dal 23 Dicembre, rispettivamente per l’ultimo dell’anno il 30. Il costo 80 euro a persona. Abbinandolo se desideriamo a qualche bottiglia di buon vino.
Consultate le nostre proposte

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Ogni settimana studiamo un menu che abbiamo chiamato “Alta cucina a casa”, anche questo stimolante e facile da realizzare. Il suo costo è di 50 e 58 euro a persona.
Consultate le proposte della prossima settimana

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Sta avendo un buon successo l’aperitivo che serviamo in una scatola come quella dei cioccolatini, in ogni suo comparto un goloso stuzzichino.

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Quest’anno, oltre al Pane di Natale, preparato con ingredienti del mondo “superfood” abbiamo messo a punto una nuova specialità, la Babka. Fatta a modo nostro con nocciole piemontesi e cioccolato.

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Abbiamo pensato a un cesto natalizio contenente una bottiglia di buon vino, il pane di Natale, alcune specialità gastronomiche dolce e salate, il libro “La cucina di villa Sui Yuan”, l’aceto di mele di Guerzoni. Le prelibatezze sono inserite in un cestino per la bicicletta elegante e funzionale. Il costo del cesto 90 euro.

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Antonio ha pensato a preziose composizioni di vini, quelle che difficilmente si trovano al supermercato, che potrete portarvi a casa o che vi consegneremo dove volete, corredate da un prezioso libretto per raccogliere appunti di degustazione.

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Per stimolare la lettura e cucinare a casa propongo un “pacchetto” di libri comprendente “Il codice della cucina vegetariana” e “La cucina di villa Sui Yuan”.

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Numerosi i coupon a disposizione per acquisti e per lezioni alla Joia Academy, per le specialità del “Joia Lab”, per un pranzo o una cena da noi. In realtà non siamo fermi, ma stiamo progettando nuove specialità. Appena riaperti vi aspetteremo con Joia!

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Una grande novità, con Bruno Dorella, sapiente musicista, ho concepito un doppio ambiente musicale. Il primo per essere da supporto alla meditazione, il secondo per la lettura. Con un approccio diverso dalla musica come la si vive solitamente. In questo caso, similmente a quando camminiamo in silenzio in un bosco, manteniamo il nostro stato d’animo. Vero e unico punto di partenza per ogni viaggio interiore. Un contenitore raffinato del formato senza tempo di un disco in vinile da 45 giri. 2 ore per la meditazione a 40 euro, due ore per la lettura sempre a 40.

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Consultate qui tutte le nostre proposte natalizie.

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Il 10 dicembre alle 20.45 parlerò in un Web in Air organizzato dal Gruppo Macro. Il tema la grande cultura tradizionale della Cina, paese nel quale ho vissuto un anno studiandolo e esplorandolo. Da quell’esperienza ho pubblicato “La cucina di villa Sui Yuan”, da un testo di un grande gastronomo, Yuan Mei che, come fecero Brillat Savarin e Pellegrino Artusi, ha codificato la grande cucina di quel paese. Potete iscrivervi a questo link.

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La Guida Michelin ci ha premiati con la stella verde. E’ bello che una grande guida si dedichi alla indispensabile divulgazione per una cucina amica dell’ambiente. Non è scontato che questo avvenga! Una strada che perseguo da trent’anni e verso la quale il mondo per fortuna si sta indirizzando. Sono molto riconoscente per questa celebrazione che non nascondo mi ha dato molta emozione. Il risultato di molto impegno e molti sforzi, è molto più difficile cucinare una cucina buona vegetariana, più oneroso fare delle scelte ecologiche. Ogni ingrediente del Joia da anni è biologico e proveniente da contadini amici, ogni evoluzione, da quella energetica a quella dell’invasione della plastica che va risolta, a quella degli sprechi è inclusa in ogni progetto.

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Golosaria ci ha confermato la “Corona Radiosa”, Il gambero rosso ci ha premiati con due forchette, e la food community awards per “Best Practice Rivoluzione Culturale”. Grazie anche a loro!

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In attesa di sapere quando riusciremo a riaprire, stiamo progettando il nuovo menu e il nuovo programma della Joia Academy che condivideremo presto.


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