logo-mini

Joia Vip, La purezza nel cuore e altre notizie

Joia Vip, La purezza nel cuore e altre notizie

Joia, 21 giugno 2019

Cara amica, caro amico,
Mi trovavo in una posizione non propriamente comoda. Avevo seguito una traccia di sentiero, pensavo mi portasse su un dolce pendio erboso che avevo intravisto in lontananza. Con cespugli appena accennati, tre grandi alberi, quelli che danno un senso di solidità anche alla montagna, molti preziosi fiori, un ruscello reso impetuoso dal forte temporale del giorno prima.
Nell’impeto di raggiungere quel luogo idilliaco, non mi ero accorto di salire sempre più. Senza accorgermene e velocemente avevo raggiunto una bocchetta che non conoscevo, oltre questa, un salto di cento metri e più.
Quel vuoto invece del soffice prato mi ha fermato il respiro e fatto tremare le gambe.
I due lati della montagna erano divisi da una piccola e rassicurante radura, sulla sinistra una costa molto ripida che saliva ancora più in alto, dall’altro delle rocce alle quali mi sono appoggiato sedendomi.
Dopo aver verificato di essere ben saldo, ho iniziato a sbirciare verso il vuoto; all’orizzonte un’altra montagna, dietro di lei ancora e altre ancora come se non finissero mai. Una bella sensazione di libertà ha iniziato ad affacciarsi nel mio cuore, interessante non sentirmi nel solito tragitto, nel solito luogo rassicurante!
Le forme gentili e ipnotiche che solitamente cerco, ho realizzato in quel momento, mi portano a non lasciarmi aprire a nuovi orizzonti.
Sotto di me, in fondo al salto un grande bosco di larici dalle foglie molto verdi, come lo sono all’inizio dell’estate, un buon odore di muschio mescolato a quello delle erbe, pungente a quell’altezza, poche nuvole, un vento fresco ma non freddo, come mi piace il vento!
Dopo alcuni minuti, finalmente calmo e attento dentro di me, gli occhi hanno iniziato a osservare particolari più minuti, come quelli che emergono guardando una seconda volta un buon film.
Lassù delle stelle alpine, fragilmente arroccate quasi al limitare del salto, un cumulo di sassi messi a testimoniare il passaggio di qualcuno, un cespuglio con piccole farfalle color mattone, delle grosse formiche, mi sono domandato come riuscissero a vivere in quel luogo e a essere così ben pasciute.
Perché quando un altro essere ci guarda ci accorgiamo della sua presenza?
Un grosso uccello, pur tenendomi sottocchio, scrutava verso il basso, indifferente, così mi è sembrato, alle mie attività. Come a dimostrarmi che l’accadere per lui avveniva e basta, senza aspettative di prede, di antagonisti o di strani prati.
Maestro di quei luoghi, ha scosso il collo, gonfiato le piume e aperto le ali. Con un grido e con la potenza dell’aquila che era, si è gettato verso il basso, piccolo uomo.
Tornando sui miei passi, la mente libera e il cuore leggero, ho lasciato volare i pensieri.
Gli esseri tutti, quando non addomesticati, vivono e si muovono conformemente alle loro caratteristiche, per istinto seguendo i ritmi della loro fetta di mondo, dai 100 metri delle formiche, ai 3 chilometri delle api, alla grande valle dell’amica aquila.
Per la mia indole curiosa non faccio altrettanto, ho girato il mondo in lungo e in largo, alla scoperta di culture, di espressioni, di modi di vivere, di filosofie profonde. Indagando fuori e dentro di me, leggendo e ascoltando molte parole, vivendo molte vite, mi è sembrato, in una sola.
Quel famoso Haiku recita al caro discepolo, “Quando la luna si specchia nel pozzo dove sta l’anima tua?”
“Nella purezza dentro il mio cuore”, risponde lui.
Questa molte volte è coperta da una coltre di polvere. Lo scopo del vivere è cercare in ogni modo di soffiarla via, sotto di essa una dimensione di felicità e di libertà. Che è la nostra vera natura. Sono inutili i passi, anche se in molte direzioni, che non contribuiscono a questo compito, il principale nella nostra umana esistenza.
Cordiali saluti, vostro
Pietro Leemann

DUE ATTIVITA’ EXTRA ORDINARIE

Sono nate due amicizie molto belle, con Daniel Lumera, Maestro dei sensi e di vita e Emiliano Toso, biologo-genetista ma soprattutto rivoluzionario pianista.
Il primo ha una scuola di meditazione (è difficile in poche parole esprimere tutte le sue attività, mirate al benessere del mondo).
Emiliano ha rivoluzionato la sua vita scoprendo che le vibrazioni della musica migliorano il proprio stato psicofisico e spirituale. Vive portando sollievo, negli ospedali e alle persone tutte.
Assieme, il 26 maggio a Bologna, abbiamo pensato di vivere noi e far vivere ai 400 partecipanti al seminario, un’esperienza diversa e unica.
Abbiamo proposto un viaggio introspettivo nei sentimenti di tristezza, di gioia e di gratitudine e nella dimensione dell’Amore.
Da parte mia ho portato quattro elisir, evocativi dei quattro stati dell’essere.Per dare un’idea la tristezza conteneva succo di pompelmo, rosmarino e cipresso.
Mentre tutti assaporavamo la bevanda Emiliano suonava il piano, evocando quella vibrazione e Daniel Lumera portava le persone a un viaggio introspettivo. E’ stato straordinario, una buona ora passata fuori dal tempo.
La mia nota, il cibo vissuto nel modo giusto, con le sue valenze che coprono tutte le dimensioni dell’essere, è un viatico potente.

Sono sceso in campo. Con quattro amici visionari abbiamo intrapreso un tour di tre tappe portando i valori per un’alimentazione sana e amica del pianeta e degli esseri che lo abitano e l’importanza dello sport per il benessere nelle persone.
Ho scritto un decalogo, che le lascio scoprire allegato a questa lettera, l’abbiamo portato a tre ristoranti tristellati, da Enrico Crippa al Duomo di Alba, Da Norbert Niederkofler del Sant’Hubertus a San Cassiano e Massimiliano Alajmo alle Calandre di Rubiano.
L’intento è portare un vento di trasformazione, se i più rappresentativi cuochi aderiranno gli altri entreranno a far parte di un indispensabile movimento.
Gli attori assieme a me dell’esperienza sono stati Oliviero Alotto, Alessandro Ippolito, Giorgio De Mitri, Paolo Vizzari. Oliviero e Alessandro, atleti sovra umani, hanno fatto il tragitto in bicicletta, con tappe anche di 250 km in una giornata e dislivelli di qualche migliaio di metri, pedalando naturalmente veg.Giorgio è un grande amico, da alcuni decenni facciamo voli pindarici, lui ha una conoscenza immensa di grande cibo ed è un comunicatore come pochi. Paolo ha avuto la fortuna fin da giovanissimo di frequentare e diventare amico di tantissimi chef in giro per l’Italia e per il mondo e ha una memoria di ferro. Si è diplomato alla scuola Holden e sa scrivere di cibo in modo unico.
Tutto è stato incredibile, ognuno dei miei fantastici colleghi ci ha aperto le porte del ristorante e del cuore. Piatti indimenticabili e naturalmente vegetali, unici per ognuno di loro, luoghi ameni, riflessioni profonde, alleanze per come dare un contributo a modificare la follia degli scorsi decenni.
Tutto è stato immortalato da una troupe di persone che a loro volta stanno cambiando il modo di vedere l’immagine, che bravi!
L’anno prossimo il tour sarà coniugato in 10 tappe, testimoniato da una importante troupe e portato all’attenzione del grande pubblico attraverso Netflix o qualcun altro.

NOTIZIE INTENSAMENTE BREVI

Oggi inizia il menu per l’estate, bella questa stagione! Venite a scoprire i nuovi piatti come “Il giuoco delle perle di vetro” e “Sulle note della Bossa nova” e classici rinfrescati come “Solaris” e “Fratello sole”.
Consultate la carta completa del Joia Gourmet
Consultate la carta completa del Joia Bistrot

***

Save the date domenica 29 settembre, festa e cultura al Joia per festeggiare il trentennale. Vi manderò i particolari.

***

E’ pronto il bellissimo programma della Joia Academy, molti i corsi professionalizzanti e amatoriali, durante l’arco di un intero anno. Consultate il calendario completo.

***

Joia rimane aperto fino a venerdì 9 agosto, poi riposo fino a mercoledì 21.

***

Dal 10 al 18 agosto a Volterra Marco Ferrini terrà un seminario con il tema “Illuminarsi con la saggezza delle Upanishad”. La sua conoscenza, quella del mio caro Maestro, apre mente e cuore! Per maggiori informazioni cliccate qui.


Comments are closed.