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Joia Vip, Piccole riflessioni di un pensatore, indipendente quando possibile, nel tempo del corona virus e trasformazione delle attività del Joia

Joia Vip, Piccole riflessioni di un pensatore, indipendente quando possibile, nel tempo del corona virus e trasformazione delle attività del Joia

Cara amica, caro amico,
Oggi assieme ai miei cari collaboratori, per causa di forza maggiore, abbiamo deciso di fermare la maggior parte delle attività al Joia. Questo rimane chiuso, come disposizioni, fino al 3 aprile.
Ci siamo messi a disposizione del comune e stiamo cercando di organizzarci per cucinare pasti per chi non può uscire di casa e per chi ne ha necessità. Natura Si offrirà le materie prime e il loro trasporto alle persone, noi la forza lavoro. Spero che in settimana troveremo un modo, non è facile, viste le difficoltà logistiche e una situazione in continua trasformazione.
Proveremo a proporre i corsi della Joia Academy in “differita live”. Abbiamo pensato che le persone in questo momento avranno più tempo, che cosa di meglio avere Sauro o Raffaele che spiegano i nostri segreti e che rispondono alle domande in diretta?
Primo passo un’indagine di interesse, da parte nostra proviamo a realizzare un campione e, spostamenti a Milano permettendo, saremo pronti a procedere. Dia in questo senso un suo feedback.

 

Piccole riflessioni

Prima regola per il sottoscritto, seguire le indicazioni dei medici. Rallentare i contagi è buona cosa, posso farlo seguendo le indicazioni che tutti oramai conosciamo.
Cerco di proteggere le persone anziane e quelle con le difese immunitarie indebolite mantenendo una distanza ragionevole, anche in questo modo posso avere degli scambi di presenza e di affetto.
Loro sono le persone davvero a rischio, soprattutto quando indebolite, pochissimi i rischi per bambini e adulti sani.
Ho annullato tutte le mie attività in Italia e dove posso lavoro a distanza. Ne approfitterò per fare fiorire nuove idee per quando tutto ripartirà.

Seconda regola la prevenzione, se mantengo un’alimentazione sana, se mi copro quando fa freddo, se dormo il giusto, se abbasso il tenore di stress, in questo la meditazione mi aiuta moltissimo, se mantengo un’attitudine gioiosa la possibilità di ammalarmi diminuisce in modo esponenziale.
Piccoli ragionevoli trucchi, bevo molta spremuta di arance biologiche, di pompelmo, di mandarino, in questa stagione, non è a caso, sono straordinarie. Mi preparo delle belle centrifughe di verdura. La mattina nel muesli aggiungo polline e curcuma fresca. Ho in riserva dell’Echinacea in gocce, tre volte 20 gocce al giorno stimolano le difese immunitarie. Faccio regolarmente movimento andando in bicicletta, facendo delle belle passeggiate e nuotando, quando possibile.

Prima riflessione, è mia abitudine, soprattutto in inverno quando ci sono maggiori rischi di influenza, di mantenere la prima regola, la seconda e di avere in serbo gustosi e piacevoli piccoli trucchi che sono il mio stile di vita. Non mi ricordo quando ho assunto l’ultima medicina, fermo restando che non ho nulla contro i medicamenti e se necessario ne farò uso.
Questo presente, con un virus non ancora ben conosciuto ma che sicuramente verrà vinto, non è molto diverso da ogni altro.

Seconda riflessione, sono ben cosciente che un giorno potrò non star bene o ammalarmi di una qualche malattia, e che un’altro lascerò questa dimensione. Non per questo smetto le funzioni che mi fanno gioire e che danno senso al mio errare. Riflettere, fare di tutto per comportarmi in modo retto, smussare gli spigoli del mio carattere, accogliere la vita per come arriva, molte sorprese sono sempre in serbo, essere riconoscente per quel tanto che ho, godere la compagnia dei tanti compagni di viaggio amandoli, mantenermi umile guardando l’immensità dello spazio e pregando.

Terza riflessione, ogni difficoltà è un’opportunità per pensare. Potrebbe essere l’occasione per cambiare delle abitudini o perché no, per ridimensionare una corsa sfrenata a produrre e a consumare, a spostarci come trottole in giro per il mondo quando vicino a casa ci sono luoghi, cultura e persone magnifiche. Si vive benissimo con ritmi ragionevoli, dandosi tempo di digerire le molte scoperte che succedono ogni istante, anche quando a piedi attraverso i Giardini Pubblici o mi arrampico su una delle mie montagne.
Questo non significa chiudersi agli altri, fonte tutti di grande ispirazione, dai cinesi, ai giapponesi, ai turchi, agli iraniani, ai siriani, agli israeliani. agli americani, ai brasiliani, ai canadesi, a tutti gli altri. Quante belle culture da scoprire accogliendoli e facendoli accogliere in uno scambio che non ha bisogno però di avere un ritmo forsennato.

Quarta riflessione, il blocco delle attività e dell’economia rallenterà il cambiamento climatico in atto, che d’altra parte rimane e deve rimanere la priorità degli anni a venire. E’ molto probabile che questa situazione ci unisca rendendoci compatti a una difficoltà comune da combattere, sarebbe opportuno trasporre in seguito lo stesso senso di urgenza comune, ai cambiamenti indispensabili, verso un sistema economico più sostenibile. Che in questo presente sta mostrando le sue contraddizioni, la sua fallibilità e le sue immense lacune. Opportunità anche questa, di vedere in modo più lucido la realtà e di cambiarla.

Quinta riflessione il nostro mondo, piccolo o grande che sia, non si ferma se non siamo noi che vogliamo che questo accada. Ci sono cose bellissime da realizzare e da scoprire che ci aspettano, a patto di agire a cuore aperto e leggero. Così è sempre stato e così sarà sempre.

 

Un abbraccio (virtuale) a tutti.
Pietro Leemann

 

 

Alla ricerca del tempo

Viviamo in un’epoca di grandi ritmi, soprattutto a Milano o quanto meno nelle grandi città. La campagna ha sempre dinamiche differenti soprattutto in relazione con il Tempo. Spesso si sente dire che quello che oggi vale davvero è proprio il tempo, non i soldi, non il successo, ma proprio la disponibilità di questa dimensione. Perché tanta importanza? In una flessione estrovertita della nostra psiche, siamo portati a impegnarci ed a produrre, dare la nostra attenzione ed identificazione al lavoro per avere in cambio forza economica ed identità.
La riflessione su questo aspetto della realtà mi ha sempre affascinato. Tempo e Spazio sono le due coordinate dove si manifesta la realtà materiale, dove si sviluppano le dinamiche della natura, dove per azione di una forza entropica ineludibile, tutto è portato al cambiamento.

Vi ricordate “il Decameron” di Giovanni Boccaccio? Può essere di grande ispirazione in questo momento. Nell’anno 1348 in tutta Europa scoppiò la peste, per salvarsi, dieci giovani uomini e donne decidono di rifugiarsi nelle campagne fiorentine e di trascorrere il tempo raccontandosi delle novelle. Questi racconti parlano della società dell’epoca e cercano di ristabilire e/o riproporre valori solidi e importanti, per quando tutto ripartirà e la vita in città sarà di nuovo una realtà.
Come quel gruppo di ragazzi della prima metà del 300 abbiamo oggi la possibilità di dare un nuovo significato al tempo. Approfittiamone per portare l’attenzione sulla nostra interiorità e sulla lettura dei testi che arricchiscono il nostro giardino della memoria.

La multimedialità nasce per semplificare la vita dell’essere umano e per creare più connessione con i suoi simili, oggigiorno e per fortuna, possiamo raggrupparci senza raggiungere fisicamente un luogo. Possiamo fare parte di un gruppo di intenzioni che si aggregano in piattaforme telematiche per proseguire il loro lavoro di evoluzione tecnica e spirituale connettendosi da remoto. Stamani per esempio ho fatto yoga con la mia cara insegnante, eravamo presenti nelle Asana, ma distanti nello spazio. Lo stesso accade con le scuole dell’obbligo dove insegnati ed alunni continuano a svolgere il programma ministeriale grazie all’utilizzo dei dispositivi tecnologici che tutti abbiamo.
Ho pensato di proporvi questa modalità anche per la didattica della Joia Academy nella speranza che sia di vostro interesse.

A breve riceverete dettagli sulla modalità di connessione, intanto vi chiedo di darmi un feedback su questa proposta. Mi rivolgo soprattutto ai corsisti del Master in formula settimanale e a quelli del Corso di Formazione Vegetariana di I livello formula week-end.

Un caro saluto a voi con un sentimento di vicinanza e comprensione.
Sauro Ricci


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